Ex Capo Marina, il campo da beach volley cerca un gestore: il Comune apre la procedura per rilanciare l’area sportiva sul mare

Pubblicato l’avviso esplorativo per affidare la gestione dell’area sportiva di corso Italia 7, nel compendio demaniale ex Capo Marina. Chi si candida dovrà presentare un progetto tecnico e gestionale, con interventi di messa in sicurezza, riqualificazione e apertura alla città

Il Comune di Genova avvia la procedura per rimettere in gioco l’area sportiva dell’ex Capo Marina, sul litorale di Albaro, in corso Italia 7. Con la determinazione dirigenziale adottata il 26 maggio dalla Direzione Demanio e Patrimonio, l’amministrazione ha approvato la pubblicazione dell’avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni di interesse con proposta progettuale finalizzata all’affidamento della gestione del campo da beach volley presente nel compendio demaniale marittimo.

L’obiettivo è duplice: proseguire il percorso di recupero e valorizzazione dell’area ex Capo Marina e restituire alla cittadinanza uno spazio sportivo sul mare, oggi bisognoso di interventi di riqualificazione, messa in sicurezza e manutenzione. Il Comune punta a una gestione capace di tenere insieme attività sportiva, funzione sociale, fruizione pubblica e coinvolgimento del territorio.

Il percorso amministrativo arriva dopo il rientro nella disponibilità comunale di diverse porzioni del compendio. Prima l’arenile era stato destinato alla libera fruizione dei cittadini, poi il Comune aveva acquisito ulteriori aree in seguito alla rinuncia della società Capo Marina a parti della concessione, tra cui la scala metallica di collegamento da corso Italia al piano spiaggia, alcune cabine in muratura e il camminamento in calcestruzzo verso l’accesso di via del Forte di San Giuliano. Successivamente l’amministrazione ha acquisito anche le restanti aree rimaste in concessione, dopo la cessazione del titolo concessorio della società, nel frattempo interessata da procedura di liquidazione giudiziale.
Ora il passaggio riguarda il campo da beach volley. L’avviso pubblico prevede una procedura comparativa per individuare il soggetto più idoneo alla gestione dell’area. Potranno partecipare associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni sportive nazionali, operatori economici, enti, fondazioni o associazioni, anche non esclusivamente sportive, purché abbiano esperienza nella gestione di impianti, attività o servizi analoghi. Sarà possibile candidarsi anche in forma associata.
Chi presenterà domanda dovrà allegare una proposta tecnico-gestionale completa. Il progetto dovrà indicare il piano sportivo, le modalità di gestione e utilizzo dell’area, il coinvolgimento di scuole, associazioni e realtà del territorio, eventuali accordi con federazioni sportive, la descrizione degli interventi previsti, il cronoprogramma e gli elementi di sostenibilità economica. Non basterà, quindi, chiedere di gestire il campo: l’amministrazione valuterà la qualità complessiva dell’idea, la capacità di rendere lo spazio accessibile e utile alla città e la sostenibilità dell’operazione.
Tra gli interventi minimi richiesti ci sono la messa in sicurezza delle recinzioni, il ripristino dei campi con sabbia regolamentare per l’attività tecnica federale di beach volley e la verifica con eventuale adeguamento dell’impianto elettrico e dell’illuminazione. A carico dell’affidatario resteranno anche manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia, decoro, sorveglianza e ottenimento di eventuali autorizzazioni necessarie per gli interventi e le attività.
Il canone indicato nell’avviso è di 3.444,87 euro, determinato in analogia con le tabelle ministeriali sui canoni demaniali marittimi. Tuttavia, in considerazione degli investimenti richiesti per il ripristino e la riqualificazione della struttura sportiva, il corrispettivo potrà essere compensato con i costi sostenuti dall’affidatario fino a copertura della spesa. La durata della concessione sarà definita solo al termine della procedura, tenendo conto della natura e dell’entità degli interventi proposti e dell’equilibrio economico del progetto.
I criteri di valutazione daranno peso soprattutto alla qualità del progetto sportivo, che potrà ottenere fino a 35 punti, alla gestione e fruibilità dell’area, fino a 20 punti, agli ulteriori interventi di riqualificazione, fino a 25 punti, e agli elementi premiali, fino a 20 punti, legati all’appartenenza a federazioni sportive nazionali o al coinvolgimento diretto delle stesse nel progetto.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo comunegenova@postemailcertificata.it. Prima della candidatura sarà possibile effettuare un sopralluogo, da concordare con l’Ufficio Demanio Marittimo scrivendo a demaniomarittimo@comune.genova.it.
La planimetria allegata all’atto individua l’area interessata all’interno del compendio ex Capo Marina: nella tavola tecnica compare il perimetro dell’area sportiva sul piano spiaggia, con il campo da beach volley e gli spazi di pertinenza sul tratto di litorale sotto corso Italia.
L’avviso non costituisce un bando di gara ai sensi del Codice dei contratti pubblici, ma una procedura esplorativa finalizzata a garantire trasparenza e confronto tra proposte. Il Comune si riserva anche la possibilità di non procedere se nessuna candidatura sarà ritenuta idonea. La direzione dell’atto è però chiara: recuperare l’area sportiva dell’ex Capo Marina e trasformarla in uno spazio accessibile, utilizzato e riconnesso alla città, dentro il più ampio percorso di riqualificazione del litorale di Albaro.
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